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Arbitrato, Regolamento, Tariffe 

Regolamento e Tariffe dell'Arbitrato Rituale Amministrato dalla Camera Arbitrale della AS.AR.GI. di Milano

(Le Parti o loro Arbitri, prima dell'avvio della procedura arbitrale,  possono chiedere al Consiglio Direttivo della AS.AR.GI., alcune modifiche al presente Regolamento, che possono essere eventualmente recepite dalla AS.AR.GI.)


Tag :   Procedimento - Arbitri - Organo Arbitrale - Procedura - Lodo - Tariffe


A) PREMESSA

La  Camera Arbitrale della AS.AR.GI., Associazione Arbitrale Giudiziaria, Ente di Diritto Privato, Assiste e Gestisce le procedure arbitrali tramite i seguenti organi funzionali :

1. Consiglio Direttivo

Organo al controllo della gestione delle procedure arbitrali :

a) mette a punto ed aggiorna il presente regolamento;

b) nomina d'ufficio gli arbitri ed i periti nei casi previsti dal regolamento;

c) controlla che la esecuzione dell'arbitrato sia conforme alle norme;

2. Segreteria della Camera Arbitrale

Ufficio addetto alla assistenza procedurale e gestione dell'Arbitrato, anche con la fornitura di adeguata modulistica, informazioni, ecc..


B) PROCEDIMENTO                     torna inizio

ART. 1 - TIPO DI PROCEDIMENTO

1. Il procedimento arbitrale "Amministrato" a cura della Camera Arbitrale della AS.AR.GI. a Milano, come "standard" prevede la forma "Rituale", come regolato dagli art. 806 e seguenti del Cpc, e sentenze secondo Diritto, in conformità del presente Regolamento, in subordine dalle regole fissate di comune accordo dalle parti, in ulteriore subordine dalle regole fissate dall'Organo Arbitrale.

2. Il presente regolamento, nei limiti di accettazione delle parti, può essere utilizzato anche in caso di ricorso ad altri tipi di arbitrato, o arbitrati "ad hoc".
Se una parte contesta l’applicabilità del Regolamento prima della costituzione dell'Organo Arbitrale, il Consiglio Direttivo della AS.AR.GI. dichiara l’improcedibilità dell’arbitrato amministrato.

ART. 2 - SEDE DELL’ARBITRATO

1. Lo svolgimento dell’arbitrato amministrato dalla Camera Arbitrale della AS.AR.GI. , è fissato presso la sede della Camera Arbitrale, via Benedetto Spinoza, 2 - Milano.
L'Organo Arbitrale può disporre che singole udienze o altri atti del procedimento si svolgano in luogo diverso dalla sede della Camera Arbitrale.

ART. 3 - LINGUA DELL’ARBITRATO

1. La lingua dell’arbitrato è scelta di comune accordo dalle parti nella convenzione arbitrale o anche successivamente ma non oltre la costituzione dell'Organo Arbitrale.

2. In difetto di accordo tra le parti, la lingua dell’arbitrato è determinata dall'Organo Arbitrale, con preferenza per la lingua italiana.

3. L'Organo Arbitrale può autorizzare la produzione di documenti redatti in una lingua diversa da quella dell’arbitrato e può ordinare che i documenti siano accompagnati da una traduzione certificata nella lingua dell’arbitrato.

ART. 4 – RISERVATEZZA

1. La Camera Arbitrale e suo Consiglio Direttivo, l'Organo Arbitrale e gli eventuali consulenti tecnici sono tenuti a mantenere riservata ogni notizia o informazione relativa al procedimento.

2. Il lodo può essere pubblicato solo se le parti abbiano autorizzato per iscritto il Consiglio Direttivo della Camera Arbitrale.

ART. 5 – DOMANDA DI AVVIO DI ARBITRATO

 Per avviare l'Arbitrato Rituale Amministrato dalla Camera Arbitrale della AS.AR.GI.,  abbiamo due modalità:

1.   Nel caso di preventivo accordo in merito tra le Parti o loro Arbitri,  verrà inviata alla AS.AR.GI. apposita domanda sottoscritta da entrambe le Parti. (disponibile modulistica)

La segreteria, verificata la correttezza e validità della domanda, procederà come da successivo Art.6

2.  Nel caso di mancato accordo preventivo in merito, la Parte interessata (attrice), notificherà presso la segreteria della Camera arbitrale una domanda sottoscritta personalmente e contenente la richiesta da inoltrare alla controparte, di aderire ad Arbitrato Rituale Amministrato dalla Camera Arbitrale della AS.AR.GI..(disponibile modulistica)

La segreteria, verificata la correttezza e validità della domanda, provvede quindi ad inoltrarla alla controparte, che dovrà rispondere entro un termini di 20 giorni, confermando eventuale adesione in merito, con sottoscrizione personal. (disponibile modulistica) 

  -  Nel caso di adesione, si procederà come da successivo Art.6 .

  -  Nel caso di mancata adesione, la parte Attrice dovrà proporre alla Controparte,  alternative da concordare (altra Camera arbitrale, Arbitrato ad hoc, ecc.), ed in caso di mancati accordi,  inoltrare apposito ricorso al Presidente del Tribunale del luogo dove è stata stipulata la convenzione di Arbitrato.
                           In questo caso,  la pratica presso la nostra Camera Arbitrale è conclusa.

ART. 6 - MEMORIA DI COSTITUZIONE

1. A seguito del ricevimento da parte della segreteria,  di  domanda congiunta oppure di adesione della parte convenuta,  di avvio di un arbitrato, la segreteria avvierà la procedura, invitando la parte attrice a depositare la propria memoria di costituzione, sottoscritta dalla parte o dal difensore munito di procura, che deve contenere :

a) il nome completo, il domicilio e il codice fiscale della parte attrice, nonché il nome completo e il domicilio delle altre parti;

b) una esposizione dei fatti della controversia e delle domande proposte con l’indicazione del loro valore economico;

c) la procura conferita al difensore, se questo è stato nominato;

d) copia della convenzione arbitrale.

e) la nomina dell'arbitro di propria fiducia (arbitrato con "Collegio arbitrale" ), se non già nominato in precedenza;

ART. 7 - MEMORIA DI RISPOSTA

1. Il convenuto deve notificare a sua volta alla segreteria, entro trenta giorni dal ricevimento della memoria di costituzione della parte attrice, memoria di risposta, sottoscritta dal convenuto o dal difensore munito di procura, che deve contenere :

a) nome completo, il domicilio e il codice fiscale del convenuto;

b) l’esposizione dei fatti della controversia;

c) la procura conferita al difensore, se questo è stato nominato;

d) la nomina dell'arbitro di propria fiducia (Arbitrato con "Collegio Arbitrale"), se non già nominato in precedenza;

2. Nel caso in cui il convenuto non depositi la memoria di risposta, il procedimento prosegue in sua assenza.

3. Nel caso di mancata nomina di arbitro di propria fiducia, se previsto,  vi provvederà d'ufficio il Consiglio Direttivo.

ART. 8 - DOMANDA RICONVENZIONALE

1. Il convenuto, con la memoria di risposta, può proporre domande riconvenzionali, indicandone il valore economico.

3. Se il convenuto propone domanda riconvenzionale, l’attore e le altre parti possono replicare ad essa notificando al convenuto ed a tutte altri parti, una memoria di replica entro trenta giorni dalla ricezione della memoria di risposta, da depositarsi presso la Camera Arbitrale entro 15 giorni dalla notifica.

ART. 9 - DEPOSITO E TRASMISSIONE DEGLI ATTI

1. Sino alla costituzione dell'Organo Arbitrale, le parti devono depositare od inviare via telematica gli atti e i documenti presso la Segreteria, che provvederà ad inviarne copia a ciascuna altra Parte ed agli arbitri.

ART. 10 – TERMINI

1. I termini previsti dal Regolamento o fissati dall'Organo Arbitrale sono a pena di decadenza.

2. L'Organo Arbitrale e, in caso di sua impossibilità, il Consiglio Direttivo della AS.AR.GI. possono prorogare, prima della loro scadenza, i termini fissati per il procedimento.
I termini fissati a pena di decadenza possono essere prorogati soltanto per gravi motivi ovvero con il consenso di tutte le parti.

3. Nel computo dei termini non si calcola il giorno iniziale. Se il termine scade il sabato o un giorno festivo, esso è prorogato al giorno successivo non festivo.


C) ARBITRI                         torna inizio

ART. 11 - NUMERO DEGLI ARBITRI

1. L'Organo Arbitrale è composto, o da un arbitro "Unico" , o da un "Collegio" formato da un Arbitro per ogni Parte in Causa, più uno "terzo", con la funzione di Presidente del Collegio, per un totale minimo di 3 Arbitri.

2. In assenza di un accordo delle parti sul numero degli arbitri, decide il Consiglio Direttivo della AS.AR.GI. in base alla complessità e valore della controversia.

ART. 12 - NOMINA DEGLI ARBITRI

1. Gli Arbitri di Parte sono nominati entro il termine di invio delle rispettive memorie di Costituzione e Risposta.
L'Arbitro "terzo" viene nominato subito a seguito della nomina degli Arbitri di Parte.

2. Nel caso di Organo Arbitrale composto da arbitro "Unico", questi è proposto d'ufficio dal Consiglio Direttivo della AS.AR.GI..
    Ricusabile e Sostituibile come previsto dagli Art.16 e 17.

3. Nel caso di Organo Arbitrale composto da un collegio di arbitri, si procede come segue :

a) ciascuna parte, entro il termine di presentazione della memoria di costituzione e della memoria di risposta,  indica un nominativo di arbitro a propria scelta.
  Se la parte non vi provvede, l’arbitro è nominato tramite ricorso al Presidente del Tribunale del luogo dove è stata stipulata la convenzione di Arbitrato

b) L'arbitro "presidente del collegio" è proposto d'ufficio dal Consiglio Direttivo della AS.AR.GI..
        Ricusabile e Sostituibile come previsto dagli Art.16 e 17 .

ART. 13 - NOMINA DEGLI ARBITRI NELL’ARBITRATO CON PLURALITÀ DI PARTI

Se la domanda è proposta da più parti o contro più parti, ciascuna parte nominerà un arbitro.

ART. 14 – INCOMPATIBILITÀ  DEGLI ARBITRI

1. Non possono essere nominati arbitri "di parte", tutti coloro che hanno stabili rapporti di collaborazione, assistenza,  interesse, o parentela con le parti.

2. L'arbitro unico od il presidente del collegio arbitrale,  non deve avere od avere avuto alcun rapporto con le parti o con loro difensori, assistenti, periti, anche se saltuario od occasionale, di collaborazione, di interesse comune, di conoscenza, di parentela, tantomeno con altri arbitri, nè di essere iscritto ad uno stesso albo professionale degli altri arbitri o difensori Avvocati.

ART. 15 - ACCETTAZIONE DA PARTE DEGLI ARBITRI

1. Gli arbitri nominati dalle parti e dal Consiglio Direttivo della AS.AR.GI. (unico/terzo), devono trasmettere immediatamente al Consiglio Direttivo  della AS.AR.GI.,  la "accettazione" con dichiarazione di idoneità come da paragrafo precedente, e con l’impegno a rendere edotte le parti qualora sopravvengano condizioni preclusive.

ART. 16 - RICUSAZIONE DEGLI ARBITRI

1. Ciascuna parte o suo Arbitro, può depositare una istanza motivata di ricusazione degli arbitri (anche se proposti e nominati dalla Camera Arbitrale), esclusivamente per motivo idoneo a porre in dubbio la loro indipendenza o imparzialità, previo inoltro di comunicazione, a pena di inammissibilità, entro dieci giorni dalla conoscenza del motivo di ricusazione, a tutte le altre parti ed all’arbitro ricusato.

2. Nel caso di arbitri di Parte, sull’istanza di ricusazione decide il Consiglio Direttivo della AS.AR.GI., previa audizione dell’arbitro ricusando.
Nel caso degli arbitri  "Unico e Terzo",  nominati dalla Corte Arbitrale, decidono le Parti o loro arbitri, sempre previa audizione dell’arbitro ricusando
.

3. Entro dieci giorni dal recapito della istanza di ricusazione, ciascuna parte ed il Consiglio Direttivo, possono rivolgere eventuali osservazioni, previo inoltro di comunicazione, a pena di inammissibilità, a tutte le altre parti ed all’arbitro ricusato. .

ART. 17 - SOSTITUZIONE DEGLI ARBITRI

1. L’arbitro di parte è sostituito con la nomina di un nuovo arbitro, a cura della parte che lo aveva nominato.
 Per l'arbitro "Unico o Terzo" proposto in prima istanza dalla Camera Arbitrale,  provvederanno gli altri due arbitri di parte, o le stesse Parti in causa di comune accordo.

2. L'arbitro è quindi sostituito esclusivamente nelle seguenti ipotesi:

a) l’arbitro non accetta l’incarico o vi rinuncia dopo aver accettato;

b) l’arbitro non ha inviato la propria accettazione;

c) per violazione dei doveri imposti dal Regolamento;

d) per scoperta o sopraggiunta incompatibilità, od altro grave motivo (Art. 14);

e) l’arbitro non è più in grado di adempiere al proprio ufficio.

3. Il Consiglio Direttivo  della AS.AR.GI. può sospendere il procedimento per ciascuna delle ipotesi previste dal precedente comma 2. .

4. Il Consiglio Direttivo della AS.AR.GI. determina l’eventuale compenso spettante all’arbitro sostituito, tenuto conto dell’attività svolta fino a quel momento, e del motivo della sostituzione.

5. In caso di sostituzione dell’arbitro, il nuovo Organo Arbitrale può disporre la rinnovazione totale o parziale del procedimento svoltosi fino a quel momento.


D) ORGANO ARBITRALE                        torna inizio

ART. 18 - COSTITUZIONE DELL’ORGANO ARBITRALE

1. Ricevuti gli atti e i documenti delle Parti in causa dalla Camera Arbitrale, gli arbitri si costituiscono in Organo Arbitrale quanto prima.

2. La costituzione dell’Organo Arbitrale avviene nel corso di una prima udienza, mediante redazione di un verbale datato e sottoscritto dagli arbitri. Il verbale indica la sede e la lingua dell’arbitrato e fissa le modalità e i termini relativi alla prosecuzione del procedimento.

3. Se ha luogo la sostituzione di arbitri dopo che l’Organo Arbitrale si è costituito, la Camera Arbitrale consegna ai nuovi arbitri copia degli atti e dei documenti del procedimento.
 La costituzione del nuovo Organo Arbitrale ha luogo ai sensi del comma 2.

ART. 19 - POTERI DELL’ORGANO ARBITRALE

1. In qualunque momento del procedimento, l’Organo Arbitrale può tentare di comporre la controversia tra le parti.

2. L’Organo Arbitrale può pronunciare tutti i provvedimenti cautelari, urgenti e provvisori che non siano vietati da norme inderogabili applicabili al procedimento.

3. L’Organo Arbitrale investito di più procedimenti pendenti può disporre la loro riunione, se li ritiene oggettivamente connessi.
Se più controversie pendono nel medesimo procedimento, l’Organo Arbitrale può disporne la separazione.

4. L’Organo Arbitrale può prendere tutti i provvedimenti ritenuti opportuni per regolarizzare o integrare la rappresentanza o l’assistenza delle parti.

ART. 20 - INCOMPETENZA DELL’ORGANO ARBITRALE

L’eccezione di incompetenza dell’Organo Arbitrale deve essere proposta, a pena di decadenza, nel primo atto o nella prima udienza successiva alla domanda cui l’eccezione si riferisce.

ART. 21 – IRREGOLARE FORMAZIONE DELL’ORGANO ARBITRALE

Se l’Organo Arbitrale ravvisa nella nomina dei propri membri, la violazione di una norma inderogabile applicabile al procedimento o delle disposizioni del Regolamento, rivolge al Consiglio Direttivo della AS.AR.GI. un’ordinanza motivata di restituzione degli atti alla Camera Arbitrale, che equivale a rinuncia di tutti i membri dell’Organo Arbitrale.

ART. 22 – ORDINANZE DELL’ORGANO ARBITRALE

1. Salvo quanto previsto per il lodo, l’Organo Arbitrale decide con ordinanza.

2. Le ordinanze sono pronunciate a maggioranza.

3. Le ordinanze devono essere redatte per iscritto e possono essere sottoscritte anche dal solo presidente dell’Organo Arbitrale.

4. Le ordinanze dell’Organo Arbitrale sono revocabili.


E) PROCEDURA                             torna inizio

ART. 23 – UDIENZE

1. Le udienze sono di volta in volta fissate dall’Organo Arbitrale e comunicate alle parti, se convocate,  con congruo preavviso.

2. Le parti, a seguito di convocazione, devono comparire alle udienze,  personalmente o a mezzo di rappresentanti con i necessari poteri ed essere eventualmente assistite da difensori muniti di procura.

3. Se una parte è assente all’udienza senza giustificato motivo, l’Organo Arbitrale, verificata la regolarità della convocazione, può procedere ugualmente all’udienza.
Se rileva irregolarità nella convocazione, l’Organo Arbitrale provvede a una nuova convocazione.

4. Le udienze dell’Organo Arbitrale sono accompagnate dalla redazione di un verbale.
L’Organo Arbitrale può disporre che la redazione del verbale sia sostituita, anche parzialmente, da registrazione.

ART. 24 - ISTRUZIONE PROBATORIA

1. L’Organo Arbitrale può interrogare le parti e assumere d’ufficio o su istanza di parte tutti i mezzi di prova che non siano esclusi da norme inderogabili.

2. L’Organo Arbitrale valuta liberamente tutte le prove, salvo quelle che hanno efficacia di prova legale secondo norme inderogabili applicabili al procedimento al merito della controversia.

ART. 25 - CONSULENZE TECNICHE

1. L’Organo Arbitrale può nominare uno o più consulenti tecnici d’ufficio.

2. Il consulente tecnico d’ufficio ha i doveri imposti dal Regolamento agli arbitri e ad esso si applica la disciplina della ricusazione prevista per gli arbitri.

3. Il consulente tecnico d’ufficio deve consentire alle parti di assistere direttamente o tramite i loro difensori alle operazioni di consulenza tecnica.

4. Se sono nominati consulenti tecnici d’ufficio, le parti possono designare dei consulenti tecnici di parte.

ART. 26 - DOMANDE NUOVE

1. L’Organo Arbitrale decide sul merito delle domande nuove, proposte dalle parti nel corso del procedimento, in presenza di una delle seguenti condizioni:

a) la parte, contro la quale la domanda è proposta, dichiara di accettare il contraddittorio o non propone eccezione di inammissibilità preliminarmente ad ogni difesa sul merito;

b) la nuova domanda è oggettivamente connessa con una di quelle pendenti nel procedimento.

ART. 27 – PRECISAZIONE DELLE CONCLUSIONI

1. Quando ritiene il procedimento esaurito, l’Organo Arbitrale dichiara la chiusura dell’istruzione e invita le parti a precisare le conclusioni, fissando un termine per il deposito di memorie conclusionali.
L’Organo Arbitrale può, inoltre, fissare ulteriori termini per memorie di replica e un’udienza di discussione finale.

3. Dopo l’invito dell’Organo Arbitrale a precisare le conclusioni, le parti non possono proporre nuove domande, compiere nuove allegazioni, produrre nuovi documenti o proporre nuove istanze istruttorie.

ART. 28 - TRANSAZIONE E RINUNCIA AGLI ATTI

Le parti o i loro difensori, a seguito di transazione o di altro motivo di accordi in qualunque momento durante la procedura, comunicano all’Organo Arbitrale ed al Consiglio Direttivo, la rinuncia agli atti, esonerando l’Organo Arbitrale, se già costituito, dall’obbligo di procedere.


F) LODO                                                  torna inizio

ART. 29 - DELIBERAZIONE DEL LODO

Il lodo è deliberato dall’Organo Arbitrale a maggioranza di voti.
La conferenza personale degli arbitri è necessaria solo se le norme applicabili al procedimento la impongono.

ART. 30 - FORMA E CONTENUTO DEL LODO

1. Il lodo è redatto per iscritto e contiene:

a) l’indicazione delle parti e dei loro eventuali difensori;

b) l’indicazione della convenzione arbitrale;

c) l’indicazione della natura “rituale” o “irrituale” del lodo, e se il procedimento è soggetto alla legge italiana;

d) l’indicazione della sede dell’arbitrato;

e) l’indicazione delle domande proposte dalle parti;

f) l’esposizione dei motivi della decisione;

g) il dispositivo;

h) la decisione sulle spese del procedimento e sulle spese di difesa sostenute dalle parti;

i) la data, il luogo e le modalità della deliberazione.

2. Il lodo è sottoscritto da tutti i membri dell’Organo Arbitrale o dalla maggioranza di essi.
In tale ultimo caso, il lodo deve dare atto dell’impedimento o del rifiuto degli arbitri che non sottoscrivono.

3. Di ogni sottoscrizione devono essere indicati il luogo e la data.
Le sottoscrizioni possono avvenire in luoghi e tempi diversi.

ART. 31 - DEPOSITO E COMUNICAZIONE DEL LODO

1. L’Organo Arbitrale deposita il lodo presso la Camera Arbitrale e ne consegna alle parti un esemplare ciascuno.

2. Il lodo deve essere depositato entro sei mesi dalla costituzione dell'arbitrato, ponendo fine al procedimento, salvo ampliamento dei termini per adempimenti istruttori od altri giustificati motivi, dietro approvazione del Consiglio Direttivo.

ART. 32 - LODO PARZIALE E LODO NON DEFINITIVO

1. L’Organo Arbitrale può pronunciare un lodo solo parziale quando definisce solo una o alcune delle controversie cumulate nel procedimento.

2. Nelle ipotesi di cui al comma 1, l’Organo Arbitrale dispone la prosecuzione del procedimento.

3. Il lodo parziale e il lodo non definitivo non modificano il termine di deposito del lodo definitivo, fatta salva la facoltà di richiedere proroga al Consiglio Direttivo della AS.AR.GI.  .

4. Al lodo parziale e al lodo non definitivo si applicano le disposizioni del Regolamento sul lodo. Il lodo non definitivo non contiene la decisione sulle spese di procedimento e sulle spese di difesa.

ART. 38 - CORREZIONE DEL LODO

1. Il lodo è soggetto a correzione nei casi e nei termini previsti dalle norme applicabili al procedimento.
L’istanza di correzione deve essere rivolta al Consiglio Direttivo che la trasmette all’Organo Arbitrale. L’Organo Arbitrale decide quanto prima con ordinanza, sentite le parti, dal ricevimento dell’istanza di correzione.


G) TARIFFE                                             torna inizio

ART. 39 - SPESE DEL PROCEDIMENTO

1. Corrispettivi ed Onorari per la Gestione ed Assistenza del procedimento presso la camera arbitrale della AS.AR.GI., sono stabilite dal Consiglio Direttivo della AS.AR.GI., in base alle Tariffe seguenti, considerando il valore del contenzioso (formato dalla sommatoria degli importi indicati negli atti introduttivi da tutte le parti),  e tenendo conto dell’attività da svolgere, della complessità della controversia, ed ogni altra circostanza individuata od intervenuta in seguito.

 Di seguito il dettaglio delle tariffe previste dalla Camera Arbitrale della AS.AR.GI.,  riferite a procedimenti di livello medio come complessità giuridica,  e durata massima come previsto dal Cpc (6 mesi)

a) Diritti di segreteria per il deposito della domanda (a cura delle parti congiunte) :

-  nessun importo  //

b) Diritti di segreteria e spese per la amministrazione e gestione dell'arbitrato  :

- 100,00 € per ogni udienza

- 1/5° degli importi per Arbitro "Unico/Terzo" dettagliati alla tabella seguente.
    (Importi più IVA)

 

c) Corrispettivi per l'Arbitro "Unico" o "Terzo"
(Tariffe minime standard, salvo accordi personali con il Professionista)

   
          12% del contenzioso fino a 50.000  € da minimo 2.000 € a    6.000 €
       
    +   4 % della eventuale parte oltre i 50.000 € ,  
          fino a 250.000 €
totale
da 6.000 € 
a    12.000 €
       
 

  +   1,5 % della eventuale parte oltre i 250.000 €
          fino a 1.000.000 €

totale
da 12.000 €
a   23.250 €
       
 

  +   0,5 % della eventuale parte oltre 1.000.000 €
 

totale
da 23.250 €
a   ......

 

 + 100 € per ogni udienza
Nel caso di oltre 5 udienze (esclusa la prima di insediamento dell'Organo arbitrale), l'arbitrato è considerato d'ufficio "complesso", per cui si prevede un aggravio del corrispettivo per l'arbitro unico/terzo,  pari al 20% del totale sopra dettagliato.

Importi  + IVA,    da dividere equamente tra le parti. 


Da conteggiare a parte eventuali spese giustificate, come diarie, trasferte, soggiorni, trasporti, ecc..

d) Corrispettivi per Giudici Arbitri "di parte",
 Compresi eventuali Assistenti di fiducia, come Avvocati, o per Periti di parte, ecc..

          importi a cura e discrezione delle singole Parti


ART. 40 – MODALITA' DEI VERSAMENTI

1. Prima dell'avvio del Procedimento, dopo la costituzione dell'Organo Arbitrale, per gli importi dovuti alla AS.AR.GI. deve essere versato un fondo pari al 30% di quanto preventivato in base alle tariffe vigenti sopra riportate,  come calcolate dal Consiglio Direttivo della AS.AR.GI.  .

2. Al termine del Procedimento, prima del deposito del Lodo, viene richiesto il saldo degli onorari e delle spese di procedimento.

3. Gli importi sono richiesti a tutte le parti solidalmente e per l’intero.

4. Gli importi di competenza, compreso gli arbitri "unico/terzo" nominati dalla AS.AR.GI., vanno versati totalmente alla stessa  AS.AR.GI., collegandosi al link seguente :

 
Link per esecuzione dei pagamenti


ART. 41 – MANCATI PAGAMENTI

1. In ogni caso di mancato pagamento entro i termini fissati, l’Organo Arbitrale può chiedere ed ottenere che il Consiglio Direttivo della AS.AR.GI.  sospenda il procedimento.
La sospensione è revocata dal Consiglio Direttivo della AS.AR.GI., ad adempimento dei versamenti dovuti.

2. Decorsi tre mesi dalla comunicazione alle parti del provvedimento di sospensione, senza che il versamento sia eseguito, l’Organo Arbitrale dichiara l’estinzione del procedimento, e si procederà al recupero forzoso del dovuto, in solido tra tutte le parti.

 


Aggiornamento 10 marzo 2017













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