Nuove strategie per ovviare alla Crisi della Giustizia

Relazione della ASARGI,  Associazione Arbitrale Giudiziaria,  
al Convegno Nazionale della CONFARTIGIANATO 
Roma 17 Luglio 2002


Ringraziamo la Confartigianato per l'opportunità offertaci di approfondire un argomento importante come la "Crisi della Giustizia",  e Salutiamo  le Autorità presenti e convenuti tutti (Vedi nota al termine della elazione),  ricordando che sono ormai diversi anni che ci si riunisce per analizzare, evidenziare e cercare soluzioni per risolvere i vari problemi che affliggono la Giustizia in Italia,  anche se finora con risultati molto minori delle aspettative.

Sono oltre 4 milioni le Procedure Giudiziarie giacenti, il che vuol dire che 8 milioni di famiglie, praticamente un terzo degli Italiani, ha una Causa in corso, e il Cittadino dove lottare mediamente per 6 anni per arrivare a Sentenza nei vari Gradi di Giudizio, ed altri 3-4 anni per ottenere il recupero di quanto dovuto, con la beffa che nel frattempo deve anche pagare le tasse su quanto non ha ancora incassato.

In media quindi 10 anni, ma con punte di 15-20 ed oltre per Non avere Giustizia,  perchè non è Giustizia averla in simili lunghi tempi,  giustamente considerati Lesivi dei Diritti Umani dalla Corte Europea di Strasburgo,  che  innumerevoli volte condanna lo Stato italiano a risarcire i Cittadini.
A questo aggiungasi il milione ed oltre di controversie "Minori" che annualmente vengono "Rinunciate" in partenza,  dati i costi sproporzionati cui i cittadini andrebbero incontro.

Una situazione paradossale di un Apparato o di una Cultura, che da una parte vorrebbe dare Giustizia con la "G" Maiuscola, Assoluta, Perfetta e per Tutti, ma che in pratica non soddisfa nessuno con la sua farraginosa formalità burocratica, tanto meno la Piccola Industria e l'Artigianato, il nerbo portante della nostra economia, che si ritrova a percentuali ormai insostenibili di Clientela che approfitta della situazione per non mantenere gli impegni presi, per non pagare o ritardare i pagamenti e ledere Diritti,  limitandosi alla battuta ormai famigerata, <.... mi faccia Causa ! >

Dobbiamo comunque riconoscere che in questi ultimi 10 anni, anche a seguito delle ripetute condanne dello Stato Italiano da parte della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, sono fioriti numerosi studi e sono state introdotte varie riforme, atte a cercare di ovviare al problema.
Accenniamo all'istituzione del Giudice di Pace, al Giudice unico, all'accorpamento delle ex Preture, al potenziamento della Magistratura con nuovi organici e nuove strutture edilizie, alle Sezioni di stralcio con Giudici onorari aggregati, all'inizio della Informatizzazione, ed alla abolizione o modifica di una serie di norme che tendevano a rallentare le procedure o favorire attività dilatorie.

In effetti, per lo snellimento dell'apparato Giudiziario, è stato fatto un grande lavoro con ingenti investimenti, e
vari altri sono in corso, come anche ampiamente dettagliati in questo Convegno da illustri relatori, ma il risultato purtroppo è ben scarso, visto che dopo 10 anni, siamo tuttora con 4 milioni di Cause giacenti, e con la durata dei Procedimenti, pressoché identica a prima,  nè il Paese può attendere altri 10 o 15 anni perchè  la situazione migliori.

Una situazione molto grave, ma ben risolvibile seguendo l'esempio degli altri Paesi Europei, dove da tempo è ampiamente diffuso il ricorso alle Procedure Alternative, Arbitrati e Conciliazioni, utili per deflazionare il carico sui Tribunali.

Deflazionare i Tribunali, … Traguardo mancato

In questi ultimi anni anche in Italia, vari Enti tra cui principalmente le Camere di Commercio ed alcuni Ordini Professionali, Associazioni di Consumatori, ecc.,  hanno attivato Camere di Conciliazione ed Arbitrali, mettendole a disposizione degli Utenti ed a volte promuovendole presso gli Operatori del settore..

Sono inoltre allo studio nuove normative, come la Proposta di Legge 2463/C sulle ADR in generale, in corso di discussione in Commissione Giustizia,  ed altre nell'ambito della prossima riforma del Diritto Societario,  che contribuiranno a promuovere il settore.

Per ora si è costretti comunque a constatare, che nonostante lo sforzo profuso negli ultimi 10 anni in queste iniziative, finora le Procedure sottratte ai Tribunali, sono state poche migliaia su oltre un Milione annuo, pari al 1-2% sul totale del contenzioso, contro un 15-25% di altri Paesi dove queste Procedure sono nella prassi quotidiana.

Siamo quindi di fronte ad una situazione paradossale.

Abbiamo gli Strumenti Giudiziari utili per la soluzione del problema della lentezza della Giustizia, l'Arbitrato e la Conciliazione, ed abbiamo una vasta Struttura di assistenza, le Camere Arbitrali delle Camere di Commercio, debitamente Promosse da vari anni,

.. ma il tutto non viene utilizzato !

Le cause del carente utilizzo degli Arbitrati e le Strategie per favorirne la diffusione

Le Cause di questa situazione sono varie e riconducibili in generale a problemi pratici, che possiamo chiarire con un esempio.
Consideriamo un Artigiano cui insorge il problema di un Recupero Credito, purtroppo molto frequente, specie per cifre relativamente ridotte.
In genere, per avere concreta Assistenza e cercare di recuperare il credito, si rivolgerà ad un Avvocato di fiducia per procedere con gli usuali strumenti Stragiudiziali a disposizione, come solleciti ed intimazioni,  in genere con mancato esito,  per cui si dovrebbe proseguire con una Causa in Tribunale.
Ed il problema è proprio in questo secondo passaggio, dato che nei casi di crediti relativamente contenuti, la pratica si arena di fronte agli elevati costi che sarebbero necessari per ricorrere al Tribunale, situazione di cui molti Utenti in mala fede ne approfittano per ledere Diritti e ritardare od eludere pagamenti.
    Sarebbe possibile ricorrere alle Camere Arbitrali delle Camere di Commercio che hanno costi relativamente contenuti, ma la stragrande maggioranza degli Avvocati, cui si rivolgono gli Utenti per Assistenza,  non ha sufficiente esperienza e professionalità per la attivazione ed esecuzione di Arbitrati, né interesse  in merito,  né l'Utente in genere ne è a conoscenza,  nè si è premunito con adeguate clausole Compromissorie,  per cui per prassi consolidata, si ricorre al Tribunale anche quando sarebbe evitabile.

Bisognerebbe quindi indurre gli Utenti, in caso di insorgenza di un problema,  a recarsi presso  Professionisti "Specializzati" nella materia, in grado ed interessati ad assistere gli Utenti per favorire il ricorso a queste procedure alternative.

Per questo non è sufficiente la presenza di Camere Arbitrali come quelle delle Camere di Commercio o di Ordini Professionali,  presso cui gli Utenti non si rivolgono personalmente,  né informare gli Avvocati della disponibilità di queste Procedure e nemmeno attuare generiche campagne di informazione.

E' necessario attivare nuove Strategie,  per cui la nostra Associazione negli anni scorsi, ha avviato una vasta indagine a livello nazionale, che ha permesso di individuare una Strategia di lavoro che poniamo alla vostra attenzione.
 
La Strategia della nostra Associazione 
La Strategia  individuate, adeguata per favorire il ricorso alle procedure Arbitrali e di Conciliazione e la rapida risoluzione delle controversie ed il Recupero Crediti anche nei Casi "Minori", consiste nella  diffusione a cura ed onere della nostra Associazione,  di Procedure  Giudiziarie Arbitrali  "OnLine",   a costi drasticamente ridotti ,  quasi come se fossero assicurati,   inducendo gli Utenti  ad evitare l'immediato ricorso al Tribunale.  

Un Servizio di pubblica utilità ,  che per raggiungere il suo scopo di Promozione del settore,  sostenuto da adeguati finanziamenti,  potrà essere diffuso presso Studi Professionali del settore, come Commercialisti, Tributaristi, Ragionieri, Assicuratori, ecc., oltre che presso Associazioni di categoria, in modo che possano farne omaggio alla propria Clientela in caso insorgenza di un contenzioso.

A breve è previsto l'avvio dello studio di fattibilità del Servizio e ci auguriamo nel giro di due o tre anni,  con il sostegno di  Enti ed Associazioni professionali del settore,  di potere avviare l'iniziativa.

(Nota - la procedura è stata attiva nel 2005, per dettagli vedi  Arbitrato OnLine )

Conclusioni
Per concludere, riportiamo le parole del Procuratore Generale Dott. Antonio La Torre, pronunciate in occasione della relazione di inaugurazione dell'anno giudiziario 2000, in merito alle problematiche dell'eccesso di durata dei Procedimenti Giudiziari in Italia, e tuttora più che attuali  :

<… serve una mobilitazione civile, una sinergia di intenti, non solo di Avvocati e Magistrati, ma di tutti i soggetti chiamati a rigenerare l'apparato giudiziario …>

Con questa iniziativa, si  cerca di sollecitare tutte le Categorie interessate al settore, in una sinergia di interessi oltre che di intenti, dalla fornitura Gratuita di Arbitrati, alla Partecipazione di Enti ed Associazioni di Privati Cittadini ed Aziende per la loro diffusione, ed alla Collaborazione di validi Studi Professionali per la loro attuazione e fornitura, ciascuno nell'ambito delle rispettive logiche di interesse o compiti istituzionali.

Una Sfida al problema della Crisi della Giustizia, senza pesare sul bilancio dello Stato, per permettere anche alle Categorie meno difese, quali Artigiani e Piccole Imprese, la maggior parte della nostra Società attiva, di usufruire delle Procedure Giudiziarie "Rapide", finora Privilegio quasi esclusivo delle Grandi Aziende.

 

             AS.AR.GI. /  il Presidente,   Efisio Pala
          

 

 

(*) Sono intervenuti, il Guardasigilli Sen. R. Castelli e gli Onorevoli G. Vietti, M. Sacconi e L.Vitali per il Governo, l'On. T. Treu per l'Opposizione, il Prof. G. Verde del C.S.M, P. Martello della A.N.M., S. Berti dell'OUA, A.Martone Procuratore Generale della Corte di Cassazione, F. Bucci dell'Ordine Avv. Roma,  i Professori di Diritto A. Briguglio (RM), e A. Vallebona (TS), e vari esimi rappresentanti della Società Civile e dei Media.


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