Associazione Arbitrale GiudiziariaCODICE DEONTOLOGICO DEI GIUDICI ARBITRI
Preambolo
Il presente Codice Deontologico riguarda i Giudici Arbitri che svolgono la loro funzione utilizzando Procedimenti Arbitrali con il regolamento della Associazione.
Il presente Codice rispecchia direttive internazionali del settore, come l'American Arbitration Association ed altre varie Europee, per regolare una attivitā che comporta pesanti responsabilitā e simbolo del prestigio di un Tribunale.
Il presente regolamento Arbitrale, riguarda procedure "Rituali", che comportano il riconoscimento da parte dello Stato (art. 806 e ss Cpc), e quindi la necessitā, pena ricorsi e nullitā dei Procedimenti stessi, di alta Professionalitā e Terzietā tra le Parti.
Gli Arbitrati rientrano nell'ambito di accordi con Associazioni di Utenti e Professionisti del settore, che quindi avranno il potere di controllare il buon operato in merito, ed eventualmente radiare dall'Albo, i Giudici Arbitri che ne dovessero trasgredire i dettami.
Requisiti per lo svolgimento della attivitāPer svolgere Arbitrati utilizzando il presente regolamento, i requisiti necessari, dipendono dal ruolo assunto :
- Il Giudice Arbitro "Unico", deve corrispondere ai requisiti imposti dal C.p.c., art. 51 e 810 e s.s., ed avere esperienza concreta di attivitā Giudiziaria o Legale od altra esperienza adeguata, di almeno 10 anni per controversie di contenzioso fino a 20.000 euro, 15 anni fino a 100.000 Euro, e 20 anni per contenziosi superiori.
- Il Giudice "Terzo", deve corrispondere, oltre ai requisiti precedenti, anche agli art. 6 Legge 206/97 ist. Giudici Onorari Aggiunti del Tribunale, e art.8 Legge 374/91 ist. Giudici di Pace.
- I Giudici "Aggiunti", oltre al "Terzo", sono scelti direttamente dalle Parti in Causa, a loro completa discrezione, e possono essere anche Consulenti Tecnici, esperti in materie varie, anche non Giuridiche.
Doveri deontologiciIl Giudice Arbitro, deve rispettare i seguenti principi :
- Mantenere e difendere la propria libertā autonomia e indipendenza di attivitā, in modo da potere emettere Sentenze senza alcuna influenza esterna, nel pieno rispetto del Diritto e della Giustizia.
- Comportarsi nella vita con il dovuto decoro e dignitā, nel rispetto della funzione, evitando di immischiarsi in situazioni riprovevoli o di inutile clamore.
- Accettare l'incarico, solo se in grado e disponibile a svolgerlo con la dovuta celeritā e Professionalitā.
- Tenere aggiornata la propria competenza professionale.
- Verificare, prima di accettare l'incarico, di non avere mai avuto alcun rapporto con le Parti, nč finanziaria, nč familiare, nč di lavoro, o di semplice conoscenza.
- Procedere secondo le Leggi del settore, che prevedono Terzietā assoluta rispetto alle Parti in Causa.
- Evitare di creare anche solo "Apparenza" di propendere per una o l'altra Parte, fino alla fine del procedimento.
- Evitare di mostrare o comunque agire con inclinazioni verso la Categoria di appartenenza di una o l'altra delle Parti, sia dal punto di vista Professionale, che di Censo, come anche di Sesso, Razza, Religione, o Cultura.
- Evitare di venire in contatto anche indiretto, con le Parti in Causa, se non durante le Udienze.
- Compiere ogni sforzo per evitare azioni Dilatorie o vessatorie tra le Parti, o toni aggressivi, denigratori od altri abusi che portano a inasprire la situazione.
- Tenere alta la probitā nel procedimento, sia verso le Parti, come verso tutti coloro che prendono parte alla procedura.
- Evitare superflue Perizie e Consulenze nell'ambito del procedimento.
- Tenere la massima riservatezza su tutti i documenti, fatti, ed atti del procedimento.
- Se le Parti, per ignoranza loro o del loro Patrocinatore, non presentano completa difesa, tralasciando evidenti richieste di diritti, sollecitare le Parti in merito, rendendole edotte dei limiti o possibilitā di richiesta e diritti in genere.
- Nel compilare le Sentenze, evitare di penalizzare troppo la Parte soccombente, cercando sempre di dare alla sentenza, un tono Conciliativo, sfruttando anche la possibilitā di Sentenze per Equitā.
- Nelle Sentenze, tenere conto anche degli Usi e Costumi locali delle Parti, del momento e del Paese.
Note conclusiveNel caso di evidenti e provate trasgressioni di norme del presente Codice deontologico, od in carenza dei requisiti di Legge richiesti per l'esercizio di queste funzioni, il Giudice Arbitro verrā radiato dall'Albo della AS.AR.GI. .
Il Professionista accusato di tali trasgressioni, invierā alla Associazione, propria memoria in difesa.
La Corte della Associazione, in collaborazione con rappresentanti delle Associazioni di Categorie coinvolte e cointeressate, emetterā giudizio in merito insindacabile, entro 60 giorni, salvo esigenze di approfondimento.
*****************