AS.AR.GI.

ASSOCIAZIONE ARBITRALE GIUDIZIARIA

< STATUTO >

 

Art. 1) OGGETTO E SCOPO
La Associazione non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità legate alla promozione di iniziative che possono contribuire alla diffusione delle procedure di ADR (Alternative Dispute Resolution), Arbitrati e Conciliazioni, con particolare riguardo alle procedure obbligatorie come previste dal decreto legislativo 4 marzo 2010 n. 28, Nell'ambito di questa attività fornirà agli associati,  strutture e mezzi atti a favorire tali forme di procedure alternative ai Tribunali". L'associazione potrà produrre e diffondere tra gli Associati pubblicazioni, sussidi informatici e libri attinenti allo scopo dell'Associazione.
L'Associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate a eccezione di quelle a esse strettamente connesse e di quelle accessorie a quelle statutarie, in quanto integrative delle stesse.

Art.2) PATRIMONIO ED ENTRATE DELL'ASSOCIAZIONE
Per l'adempimento dei suoi compiti la associazione dispone delle seguenti entrate:
- dei versamenti effettuati dai Soci fondatori originari , dei versamenti ulteriori effettuati da detti fondatori e da quelli effettuati da tutti coloro che aderiscono alla Associazione.
- dei redditi derivanti dal suo patrimonio.
- degli introiti realizzati nello svolgimento della sua attività.
Il Consiglio Direttivo annualmente stabilisce la quota di versamento minimo da effettuarsi all'atto di adesione alla Associazione da parte di chi intende aderire alla Associazione e la quota annuale di iscrizione all'Associazione, che dovrà essere di entità adeguata almeno al pareggio di bilancio, come da preventivo annuale.
L'adesione alla Associazione non comporta obblighi di esborsi ulteriori rispetto al versamento originario all'atto dell'ammissione e al versamento della quota annua di iscrizione. E' comunque facoltà degli aderenti alla Associazione di effettuare versamenti ulteriori rispetto a quelli originari e a quelli annuali.
I versamenti al fondo di dotazione possono essere di qualsiasi entità, fatti salvi i versamenti minimi come sopra determinati per l'ammissione e l'iscrizione annuale e sono comunque a fondo perduto; i versamenti non sono quindi rivalutabili nè ripetibili in nessun caso e quindi nemmeno in caso di scioglimento della Associazione nè in caso di di morte, di estinzione, di recesso o di esclusione dalla Associazione a titolo versamento al fondo di dotazione.
Il versamento non crea altri diritti di partecipazione e segnatamente, non crea quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, nè per successione a titolo particolare nè per per successione a titolo universale nè per atto tra vivi nè a causa di morte.

Art. 3) SOCI
Sono aderenti alla Associazione :
- i Fondatori.
- i Soci aderenti successivi.
L'adesione alla Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo, fermo restando in ogni caso il diritto di recesso.
L'adesione alla Associazione comporta per i Fondatori e Soci, il diritto di voto nella assemblea per l'approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti per la nomina degli organi direttivi della Associazione.
Sono Fondatori coloro che partecipano alla costituzione dell'originario fondo di dotazione della Associazione stessa.
Sono Soci della Associazione coloro che aderiscono alla Associazione nel corso della sua esistenza.
La divisione degli aderenti nelle suddette categorie non implica alcuna differenza di trattamento tra gli aderenti stessi in merito ai loro diritti nei confronti della Associazione.
Ciascun aderente, in particolare, ha diritto di partecipare effettivamente alla vita della Associazione.
Chi intende aderire alla Associazione deve rivolgere espressa domanda al Consiglio Direttivo recante la dichiarazione di condividere le finalità che la Associazione si propone e l'impegno ad approvarne e osservarne Statuto e Regolamenti.
Il Consiglio Direttivo deve provvedere in ordine alle domande di ammissione entro sessanta giorni dal loro ricevimento (per il computo di detto periodo si applicano peraltro le norme circa la sospensione feriale dei termini giudiziari); in assenza di un provvedimento di accoglimento della domanda entro il termine prescelto, si intende che essa è stata respinta.
In caso di diniego espresso, il Consiglio Direttivo non è tenuto a esplicitare la motivazione di detto diniego.
La decisione del Consiglio è inappellabile.
Chiunque aderisca alla Associazione può in qualsiasi momento notificare la sua volontà di recedere dal novero dei partecipanti alla Associazione stessa ; tale recesso(salvo che si tratti di motivata giusta causa, caso nel quale il recesso ha effetto immediato), ha efficacia dall'inizio del secondo mese successivo a quello nel quale il Consiglio Direttivo riceve la notifica di recesso.
In presenza di inadempienza agli obblighi di versamento della quota annuale, come anche per altri gravi motivi, chiunque partecipi alla Associazione può essere escluso, con deliberazione del Consiglio Direttivo.
L'esclusione ha effetto dal trentesimo giorno successivo alla notifica del provvedimento di esclusione, il quale deve contenere le motivazioni per le quali l'esclusione sia stata deliberata.

Art. 4) ORGANI DELLA ASSOCIAZIONE
Sono Organi della Associazione:
- la Assemblea degli aderenti alla Associazione
- il Presidente del Consiglio Direttivo
- il Consiglio Direttivo
- il Comitato Esecutivo se nominato
- il Tesoriere se nominato
- il Collegio dei Revisori dei Conti se nominato.
L'elezione degli Organi della Associazione non può essere in alcun modo vincolata o limitata ed è informata a criteri di massima libertà di partecipazione all'elettorato attivo e passivo.

Art. 5) ASSEMBLEA
L'Assemblea è composta da tutti gli aderenti alla Associazione ed è l'organo sovrano della Associazione stessa.
L'Assemblea si riunisce almeno due volte all'anno per l'approvazione del bilancio consuntivo (entro il 30 aprile) e del bilancio preventivo (entro il 30 ottobre). Essa inoltre :
- provvede alla nomina del Consiglio Direttivo, del Presidente del Consiglio Direttivo e se lo riterrà opportuno del Tesoriere e del Collegio dei Revisori dei Conti.
- delinea gli indirizzi generali dell'attività della Associazione
- delibera sulle modifiche al presente Statuto.
- delibera sulla necessità di nominare un comitato esecutivo, l'elezione dei cui componenti è demandata al Consiglio Direttivo.
- delibera sull'eventuale destinazione di utili di gestione comunque denominati, nonchè fondi, riserve o capitale durante la vita dalla Associazione stessa, qualora ciò sia consentito dalla Legge e dal presente Statuto
- delibera lo scioglimento e la liquidazione della Associazione e la devoluzione del suo patrimonio
- delibera se lo riterrà opportuno, sul compenso da attribuire ai Consiglieri investiti di particolari cariche o funzioni o ai membri del Collegio dei Revisori.
L'assemblea è convocata dal Presidente ogni qualvolta questi lo ritenga opportuno oppure ne sia fatta richiesta dalla maggioranza dei Consiglieri o di almeno due terzi degli associati oppure dal Consiglio dei Revisori.
Salvo motivi eccezionali, l'Assemblea è convocata nel territorio della Provincia dove è ubicata la Sede della Associazione.
La convocazione è fatta mediante lettera raccomandata, contenente l'indicazione del luogo, del giorno e dell'ora della riunione sia di prima che di seconda convocazione e l'elenco della materie da trattare, spedita a tutti gli aderenti all'indirizzo risultante dal libro degli aderenti alla Associazione, nonchè ai componenti del Consiglio Direttivo e ai Revisori dei Conti, almeno dieci giorni prima dell'adunanza.
Qualora il numero degli aventi diritto al voto superi le quaranta unità, la raccomandata può essere sostituita da una lettera inviata senza raccomandazione od altro mezzo telematico, quali Fax od E-mail, da inviarsi almeno quindici giorni prima del giorno fissato per l'adunanza.
L'Assemblea è validamente costituita ed è atta a deliberare qualora in prima convocazione siano presenti almeno la metà dei suoi membri.
In seconda convocazione l'Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei presenti. L'adunanza di seconda convocazione non può svolgersi nello stesso giorno fissato per la prima convocazione.
Ogni aderente alla Associazione ha diritto a un voto.
Le deliberazioni sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti; l'espressione di astensione si computa come voto negativo; non è ammesso il voto per delega o per corrispondenza.
Per la nomina del Presidente, l'approvazione dei Regolamenti, le modifiche statutarie e la destinazione dei fondi, occorre il voto favorevole della maggioranza dei voti attribuiti, tanto in prima che in seconda convocazione.
Per le deliberazioni di scioglimento della Associazione e di devoluzione del suo patrimonio occorre il voto favorevole dei due terzi dei voti attribuiti, tanto in prima che in seconda convocazione.
L'Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in caso di sua assenza o impedimento, dal vice Presidente; in mancanza, su designazione dei presenti, da un altro membro del Consiglio Direttivo, od in assenza, da un qualsiasi altro Socio presente.

Art. 6) IL CONSIGLIO DIRETTIVO
La Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto, a scelta dell'Assemblea, da un minimo di 2 ad un massimo di 5 membri, compresi il Presidente ed il vice Presidente, definiti Consiglieri .
I Consiglieri devono essere Aderenti alla Associazione, durano in carica per 2 anni e sono rieleggibili.
Qualora per qualsiasi motivo venga meno la maggioranza del Consiglieri, l'intero Consiglio Direttivo si intende decaduto e occorre far luogo alla sua rielezione.
In caso di cessazione per qualsiasi motivo di un membro del Consiglio Direttivo, il Consiglio stesso fa luogo alla sua cooptazione. Il Consigliere cooptato dura in carica fino alla prossima Assemblea, al cui ordine del giorno deve essere posto l'argomento della sostituzione del Consigliere cessato; chi venga eletto in luogo del Consigliere cessato, dura in carica per lo stesso periodo durante il quale sarebbe rimasto in carica il Consigliere cessato.
Dalla nomina a Consigliere non consegue alcun compenso, salvo il rimborso delle spese documentate e necessarie, sostenute per ragioni dell'ufficio ricoperto.
Al Consiglio Direttivo sono attribuite le seguenti funzioni :
- la gestione della Associazione in ogni suo aspetto secondo gli indirizzi delineati dall'Assemblea e, in particolare, il compimento di atti di amministrazione ordinaria e straordinaria in relazione agli indirizzi ricevuti.
- l'ammissione alla Associazione di nuovi Aderenti.
- la nomina del Comitato Esecutivo.
- la predisposizione annuale del bilancio preventivo e del rendiconto consuntivo.
Il Consiglio Direttivo può attribuire a uno o più dei suoi membri, il potere di compiere determinati atti o categorie di atti, in nome e per conto della Associazione.
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogni qualvolta questi lo ritenga opportuno o dalla maggioranza dei Consiglieri.
La convocazione è fatta mediante lettera raccomandata, contenente l'indicazione del luogo, del giorno e dell'ora della riunione e l'elenco della materie da trattare, spedita a tutti i componenti del Consiglio Direttivo e ai Revisori dei Conti se nominati, almeno otto giorni prima dell'adunanza.
Il Consiglio Direttivo è comunque validamente costituito ed è atto a deliberare, anche in assenza delle suddette formalità di convocazione, qualora siano presenti tutti i membri e tutti i membri del Collegio dei Revisori dei Conti se nominati.
Il consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o, in caso di sua assenza od impedimento, dal Vice presidente, od in mancanza, da un altro membro del Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo è validamente costituito qualora siano presenti almeno metà dei suoi membri.
Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti; l'espressione di astensione si computa come voto negativo; in caso di parità dei voti, prevale il voto di chi presiede la riunione.

Art. 7) IL PRESIDENTE
Al Presidente della Associazione spetta la rappresentanza della Associazione stessa di fronte ai terzi ed anche in giudizio.
Al Presidente della Associazione compete, sulla base delle direttive emanate dall'Assemblea e dal Consiglio Direttivo, al quale comunque il Presidente riferisce circa l'attività compiuta, l'ordinaria amministrazione della Associazione; in casi eccezionali di necessità e urgenza, il Presidente può anche compiere atti di straordinaria amministrazione, ma in tale caso deve contestualmente convocare il Consiglio Direttivo per la ratifica del suo operato, che viene svolto sotto sua personale responsabilità.
Il Presidente convoca e presiede l'Assemblea, il Consiglio Direttivo ed il Comitato Esecutivo, ne cura l'esecuzione delle relative deliberazioni, sorveglia il buon andamento amministrativo della Associazione, verifica l'osservanza della Statuto e dei Regolamenti, ne promuove la riforma ove ne presenti la necessità.
Il Presidente cura la predisposizione del bilancio preventivo e del bilancio consuntivo da sottoporre per l'approvazione al Consiglio Direttivo e poi all'Assemblea, corredandoli di idonee relazioni.
Dalla nomina a Presidente non consegue alcun compenso, salvo il rimborso delle spese documentate e necessarie, sostenute per ragioni dell'ufficio ricoperto.

Art. 8) IL VICE PRESIDENTE
Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogni qual volta questi sia impedito all'esercizio delle proprie funzioni. Il solo intervento del Vice Presidente costituisce per i terzi, prova dell'impedimento del Presidente.
Dalla nomina a Vice Presidente non consegue alcun compenso, salvo il rimborso delle spese documentate e necessarie, sostenute per ragioni dell'ufficio ricoperto.

Art 9) IL COMITATO ESECUTIVO
Il Comitato Esecutivo è composto dal Presidente, dal Vice Presidente, dal Tesoriere e da altri 2 Consiglieri.
Il Comitato esecutivo esplica le attribuzioni e i compiti affidatigli dal Consiglio Direttivo.
Per le convocazioni delle adunanze del Comitato esecutivo e per la validità delle relative deliberazioni si applicano, ove compatibili, le norme previste nel presente Statuto per le adunanze del Consiglio Direttivo.

Art 10) LIBRI DELLA ASSOCIAZIONE
Oltre alla tenuta dei libri prescritti dalla Legge, la Associazione tiene i libri verbali delle adunanze e delle deliberazioni della Assemblea, del Consiglio Direttivo, e dei Revisori dei Conti, nonchè il Libro degli Aderenti alla Associazione.
I libri della Associazione sono visibili a tutti i Soci.
I libri non possono essere dati in visione ad estranei, salvo richieste delle Autorità Pubbliche.

Art. 11) IL TESORIERE
Il Tesoriere cura la gestione della Cassa della associazione e ne tiene idonea contabilità, effettua le relative verifiche, controlla la tenuta dei libri contabili, predispone dal punto di vista contabile, il bilancio consuntivo e quello preventivo, accompagnandoli da idonea relazione contabile.
Per la durata in carica, la rieleggibilità e il compenso, valgono le norme dettate nel presente Statuto, per i membri del Consiglio Direttivo.

Art. 12) COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI
Il Collegio dei Revisori dei Conti si compone di tre membri effettivi e di due supplenti (questi ultimi subentrano in ogni caso di cessazione di un membro effettivo)
L'incarico di Revisore dei Conti è incompatibile con la carica di Consigliere.
Per la durata in carica, la rieleggibilità e il compenso, valgono le norme dettate nel presente Statuto, per i membri del Consiglio Direttivo.
I Revisori dei Conti curano la tenuta del Libro delle Adunanze dei Revisori dei Conti, partecipano di diritto alle adunanze dell'Assemblea e senza diritto di voto, a quelle del Consiglio Direttivo, con facoltà di intervento e verificano la regolare tenuta della contabilità della Associazione e dei relativi libri.

Art. 13) BILANCIO CONSUNTIVO E PREVENTIVO
Gli esercizi della Associazione chiudono il 31 dicembre di ogni anno. Per ogni esercizio è predisposto un bilancio preventivo e un bilancio consuntivo.
Entro il 28 febbraio di ciascun anno, il Consiglio Direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio consuntivo dell'esercizio precedente da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea.
Entro il 30 settembre di ciascun anno il Consiglio Direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio preventivo del successivo esercizio da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea.
I bilanci debbono restare depositati presso la sede della Associazione nei giorni che precedono l'Assemblea convocata per la sua approvazione, a disposizione dei Soci.

Art. 14) AVANZI DI GESTIONE
All'Assemblea è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonchè fondi, riserve o capitale, durante la vita della Associazione stessa, salvo eventuali disposizioni di Legge.
La Associazione ha l'obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione, unicamente per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

Art. 15) SCIOGLIMENTO
In caso di scioglimento, per qualunque causa, la Associazione ha l'obbligo di devolvere il suo patrimonio residuo, ad altre Associazioni senza scopo di lucro, con attività il più simile a quella statutaria della Associazione stessa, salvo eventuali diverse disposizioni di Legge.

Art. 16) LEGGE APPLICABILE
Per disciplinare ciò che non sia previsto nel presente Statuto, si deve fare riferimento alle norme in materia di Enti, contenute nel libri I del Codice Civile e, in subordine, alle norme contenute nel libro V del Codice Civile, ed eventuali altre Norme e Leggi future, che dovessero regolare la materia, che sono anche vincolanti contro eventuali diverse norme del presente Statuto.

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